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EXPO 2015: le 5 cose che NON mi sono piaciute


Dopo avervi raccontato i 5 migliori padiglioni di EXPO 2015 (clicca qui per l'articolo, presto dovrebbe arrivare anche un video), in questo post invece vi parlerò delle cinque cose che NON mi sono piaciute. Piccoli e grandi dettagli che secondo me meriterebbero una levigatina... L'elenco lo trovi qui in basso.

1. L'assenza della Puglia
Da grandissimo figlio di Puglia mi è dispiaciuto veramente molto che la regione Puglia non sia stata rappresentata nemmeno con un solo piccolo padiglione. Sul Cardo (stradone che raccoglie tutti i padiglioni delle città e regioni italiane) ne ho visti di tutti i tipi: la Sicilia, la Sardegna, la Lombardia, persino l'Istria. Ma della Puglia nemmeno l'ombra. Mi spiace, inoltre, che nel Padiglione Italia, la Puglia viene citata al volo per la coltivazione del Frumento Duro (?).  Trovo assurdo che in evento così grande e dedicato soprattutto al mondo eno-gastronomico, la Puglia sia praticamente assente. 

2. Le file sotto il sole cocente
Io mi sono visitato l'EXPO per 5 giorni di fila, a luglio. Avendo il pass stampa avrei potuto tranquillamente saltare tutte le file del mondo ma, nella maggior parte dei casi, ho preferito fare la fila come i comuni mortali. Lasciatemelo dire: mettersi in coda è spesso un'epopea. Molti Paesi si sono attrezzati con tendaggi, ventilatori o nebulizzatori per alleviare dal caldo i visitatori; ma molti altri padiglioni lasciano la gente letteralmente sotto il sole cocente. Io sono stato sprovveduto ma voi che leggete questo post e partite per l'EXPO, attrezzatevi con ombrellini o cappelli.

3. I padiglioni fuori tema
Il tema di EXPO 2015 è "Nutrire il pianeta". Dunque il cibo e - in senso lato - l'ecosostenibilità nel pianeta. Mi ha lasciato molto sorpreso, dunque, vedere il Padiglione della Città del Vaticano. Che senso ha? Ma non è l'unico: sono molti i padiglioni che hanno sfruttato l'EXPO semplicemente per far promozione dei loro rispettivi Paesi, quasi a mò di chioschetto informativo per (futuri) turisti.

4. L'imbarazzo nei confronti dei turisti francesi
Il mio francese non è buono: lo mastico pochino grazie alle poche reminiscenze che mi sono rimaste dalla scuola media e superiore. In cinque mezze giornate in cui ho visitato l'EXPO mi sono ritrovato ad aiutare almeno sei turisti francesi / belga (o che comunque spiccicavano solo parole in francese).

Qui le cose sono due: è vero che i francesi si rivelano un po' snob nei confronti dell'inglese, spadroneggiando il francese come fosse una lingua universale; il rovescio della medaglia, però, è che fra indicazioni poco chiare e volontari poco "istruiti", i visitatori francofoni erano spesso nel pallone. Persino nella metro di Rho, una coppia di giovani sposini non capiva perché dovesse pagare un biglietto "direzione EXPO" per fare il tragitto da EXPO a Milano Centrale.  

5. Padiglione Montenegro: Urla&Omofobia
Ne ho brevemente raccontato le vicende sui miei social. È stato esattamente l'ultimo padiglione che ho visitato  nella mia capatina ad EXPO... e che bella sorpresina!

Visitando i vari padiglioni, arrivo a quello del Montenegro. Valico l'ingresso e vengo introdotto da un urlo ("Oooh!") da uno dello staff del padiglione. Probabilmente si è accorto dopo di aver urlato contro un visitatore con il cartellino della stampa: tant'è vero che si è (quasi) scusato e mi ha accompagnato personalmente nella spiegazione del loro piccolo spazio espositivo. Le città, le montagne e quant'altro. Ok. 

Mi avvicino al bancone con i depliant per prenderne uno e per chiedere il timbro. Sarà che il padiglione era vuoto ma, dopo che la signorina seduta dietro al desk mi ha fornito tutto ciò che le ho richiesto, mi si avvicina un ragazzo che del padiglione con fare da splendido mi dice: "Oh! E vieni in Montenegro che abbiamo tanta bella figa!". Rispondo: "Ah, ok. Ma se fossi dell'altra sponda?".

Il ragazzo mi guarda in cagnesco, si gira di scatto (verso il nulla) e si allontana velocemente dicendo: "Aaaah oooh! Allora ciao!". La scenetta è stata condita dalle risatine di sottofondo delle sue due colleghe. Lascio giudicare a voi. 
EXPO 2015: le 5 cose che NON mi sono piaciute Reviewed by Gigi Gx on 12:47 Rating: 5

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