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Sanremo 2015: Seconda serata dell'11 febbraio | Recensione, promossi e bocciati


Dopo il boom della scorsa serata, il calo fisiologico di telespettatori nella seconda serata c'era da aspettarselo anche se non così esoso: dall'oggi al domani, il Festival della Canzone italiana ha visto crollare il proprio pubblico di ben 8 punti percentuali (passando da 11, 7 milioni a 10 milioni di spettatori). E ovviamente ci si interroga del perché di quanto accaduto. 

Ospiti
I fattori sono molteplici: si passa dall'apertura con la gara delle Nuove Proposte (di poco appeal rispetto alle performance dei Big), per poi passare all'imbarazzante momento che ha visto protagonista Angelo Pintus (bocciato senza se e senza ma). Roba che se quei 20 minuti li avessero dati a Joe Bastianich (promosso), il Festival si sarebbe risparmiato l'ennesimo siparietto imbarazzante.

Molto fuori forma - e non mi riferisco alla panza - Biagio Antonacci e il suo mini-medley, anche se immagino che la sua presenza in studio è servita a ringalluzzire il pubblico femminile over 40. E poi, santissimo il cielo, cosa vuoi fare il trend setter salendo sul palco senza calzini? Manco fosse uno di quei truzzi che fa il corteggiatore a Uomini e Donne... Bocciato.

Cast fisso
Questa sera l'insufficienza se la prende anche Carlo Conti! In prima battuta per aver fatto una intervista piuttosto anonima e banalotta a Charlize Theron: una delle donne più affascinanti fra quelle mai salite sul palco dell'Ariston; e poi anche, e soprattutto, per aver dato dell'uomo a Conchita Wurst, che da drag queen quale lei è esige il femminile. Prima la stretta di mano, poi il "Ciao Tom"... insomma, Carletto, stavolta di boccio. Bocciato.



Alla facciazza d(e)i Conti, la performance di Conchita Wurst è stato il momento più seguito della seconda serata di Sanremo 2015. Dunque, chapeau, stand ovation e  promossa.


Torniamo a parlare delle vallette. Confermati i buoni voti in pagella per Arisa: sempre naturale, spigliata e complice di gag un po' assurde (l'hanno fatta entrare in studio con una bici sottobraccio con Nibali che se ne stava andato a casa). Nel suo fare un po' da svampita, è riuscita anche a infilare una piccola perla di riflessione: "Ho visto negli occhi di Al Bano che è ancora innamorato di Romina". Promossa.



Bocciata Rocio (Rosìo) Morales e il suo passo a due (ideato da Garrison?) omaggio a Mango, con commozione finale: lei, che probabilmente di Mango conosce si e no solo il nome. Mah! Emma Marrona stasera Non Classificabile: un look spagnoleggiante (perché?), l'accento terrone da evidenziare per fornza e l'incontro un po' timido con a Wurst: non è andata nè bene, ne male. Così così dai. 
Artisti in gara
Nina Zilli: 6+. La futura giudice di Italia's Got Talent si propone con un brano soul ma che, al mio orecchio, è parso anche un po' da musical. Carina. Forse non proprio una hit.


Marco Masini: 4. No, dai. No. Perché rovinare una carriera fantastica con questo brano un po'... come dire... così-così'



Anna Tatangelo: 6-.  Più che sentire una canzone di Anna Tatangelo, sembrava di ascoltare in anteprima una compilation dei Modà. Perché la canzone è stata scritta da Kekko dei Modà. Lady Tata, però, è tutt'altra cosa. Mi sarebbe piaciuto un brano più grintoso. Più da spot Cononuda, ecco.

Raf: 4. Scusatemi davvero tanto. Ma la canzone non sono proprio riuscito ad ascoltarla: ero ipnotizzato dai segni del tempo che Raf aveva sul volto. E comunque, se la canzone non mi ha colpito, un motivo ci sarà...

Il Volo: 5-. Prima del Festival avevo letto delle recensioni sul loro brano. L'avevano descritta come una roba imbarazzantissima. Ok, non è una canzone che io personalmente ascolterei. Però non mi sembra nulla di così distante dallo standard della canzone sanremese sole-cuore-amore. Ripeto, non l'ascolterei. Le faccette di Ginoble sono state il loro vero spettacolo. 'Na diva!


Irene Grandi: 6-. Il brano presentato da Irene Grandi merita un secondo ascolto. Il suo stile è ben definito e sono sicuro che non farà difficoltà a destreggiarsi nelle classifiche dopo il Festival. Al primo ascolto, però, non mi sembra del tutto sufficiente. Facciamola macinare un po'.

Lorenzo Fragola: 5. Il fragolone di X Factor 8 dovrebbe tornare alle sue esecuzioni acustiche chitarra e voce. Ha conquistato la grande platea in quel modo ed è giusto che continui su quella linea. Questo brano molto strumentalizzato non lo valorizza per nulla. Ha pure stonato. A me non sta simpatico (come non mi sta simpatico nemmeno il suo producer Fedez, che manco s'è sforzato a giudicare dai risultati). Sui social lo si attacca dicendo che forse non è ancora pronto per un passo così grande... e forse non hanno tutti i torti.


Biggio e Mandelli. NC. Cosa doveva essere sta cosa? La caricatura di Cochi e Renato? Una versione poraccia della Canzone Mononota degli Elii? Se, ciao!


Bianca Atzei: 4. A parte il fatto che mi sfugge come la Atzei sia finita fra i Big. Ma in ogni caso, la sua vocalità ricorda così tante cantati diverse che alla fine il tutto risulta poco originale.


Moreno: 5. M'aspettavo una delle sue solite cagate di canzoni. Quelle dove fa lo sborone, dove dice che non se la mena, ecc. A sto giro, forse complice il clima più serio del Festival, il rapper ha portato in auge un brano leggermente più maturo. Almeno, così pare.

Sanremo 2015: Seconda serata dell'11 febbraio | Recensione, promossi e bocciati Reviewed by Gigi Gx on 12:30 Rating: 5

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