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Bari, alla non-presentazione del libro di willwoosh

Sarò sincero, non ero tanto convinto di volerci andare però visto che ero ormai a metà strada, visto che ero andato a Barletta per fare una commissione urgente, ho preso il treno e mi son spostato fino a Bari. Bella storia! Vi dico solo che La Repubblica (sezione di Bari) ha pubblicato stamattina una gallery dal titolo "Delirio Scilla in centro a Bari, lacrime e malori per centinaia di fan" ma ancor più esplicativo è "il Quotidiano Italiano" (Sez. Bari) che titola "Willwoosh a Bari: Feltrinelli presa d’assalto dai fan". E quando intendono "presa d'assalto" non è propriamente un modo colorito per descrivere l'affetto dei fan al noto youtuber, a cui non farò nessun genere di critica visto che molto probabilmente, di tutto questo non saprà nulla.


Ma andiamo per gradi. Arrivo a Bari verso ora di pranzo (le 13 circa), mi becco col mio amico Donato e ci avviamo da qualche parte per mangiare qualcosa ma non prima di una passatina veloce alla Feltrinelli per capire come si erano organizzati. La Feltrinelli del capoluogo pugliese è piccola e fin da subito mi ero chiesto come avrebbero fatto ad organizzare la presentazione del libro in quel poco spazio, visto che da quanto avevo letto su internet, sarebbero arrivati fan da tutta la puglia e dintorni. Stranito dal fatto che nel negozio al momento c'erano solo una 50 di ragazze intente a sfogliare il libro di Guglielmo Scilla, ce ne andiamo da qualche parte a pranzare.


Dopo il fast-food, un ora dopo torniamo alla libreria e, con mia grande sorpresa (ma forse neanche tanta) vediamo che davanti alle vetrine si era creata già una bella folla che fin da subito a destato segni d'agitazione; ma non le solite moine da sgallettate del web, vedevo degli atteggiamenti un po strani ma fin lì non me ne sono curato più di tanto. Erano le 14.20 e l'evento era preventivato per le 16.30.

Nel frattempo, arriva anche la stampa ma solo "La repubblica" riesce ad entrare dal retro, gli altri (come telebari e simili) restano fuori, fanno e chiedono foto alla folla e, dopo mezz'ora, vanno via. Arrivano circa le 15, la situazione inizia a farsi sempre più insostenibile: il gruppone parte ogni 10/15 minuti con degli urli random. Fino a quando decidono di fare un gesto che io ho ritenuto paradossale: tutta la schiera dei ragazzi che toccava le vetrine della Feltrinelli inizia a battere violentemente i pugni addosso alle vetrine. Panico all'interno dello store, tanto che corrono a chiamare le forze dell'ordine che, stranamente, arrivano dopo 5 minuti.


Arriva una volante con soli 2 poliziotti. Troppo pochi. Chiamano i rinforzi che dopo un po arrivano: una camionetta e un altra volante: totale 10 tutori della legge. Forse intimoriti dai nuovi loschi figuri che si sono posizionati dietro le porte (ormai chiuse da tempo), la calca si calma e in quel momento sbuca il bambino genio che, dal terzo piano dello stabile che ospita la Feltrinelli tira fuori dalla finestra un cartello con su scritto "MA CHI E'?". Risate generali a parte, il bambino vedere che la folla giù gli dà corda, tira fuori un altro messaggio: "CAMPA CAVALLO CHE L'ERBA CRESCE". Piccole star virali crescono.


16:35, forse anche qualcosina di più. Willwoosh è nella Feltrinelli e come nei migliori concerti tutti iniziano a salutarlo con la manina alzata e indovinate? Di nuovo a dare i pugni alla vetrate del negozio, stavolta però molto più forti. Ho visto addirittura il titolare correre da un capo all'altro del negozio. I poliziotti aprono i due ingressi e intimano di smetterla. Con il portone aperto, altro non si poteva fare che arrivare agli spintoni. Spintoni fra ragazzi che volevano entrare nella Feltrinelli ma soprattutto anche da parte delle forze dell'ordine che cercavo di ostruire il passaggio alla folla. Si è urlato, si è urlato davvero tanto.


L'inciviltà si poteva toccare con mano. Le urla e gli spintoni non erano abbastanza. Alcuni hanno iniziato a salire sulle macchine parcheggiate li di fronte (e quando intendo salire sulle macchine intendo in piedi sui tettucci). In tutto questo, iniziano a formarsi i primi gruppi di fan organizzate: trio di ragazze con scritto "willwoosh" sulla fronte, altre che andavano in giro con la maglia " I <3 Gu" e per finire c'è stata anche una ragazza che si è fatta scrivere il nickname della webstar sul seno, in bella vista insomma. LOL.


 

Nel caos generale, i passanti si interessano alla vicenda e spesse volte, vedendomi interessato ma lontano dal caos, mi è stato chiesto che "VIP" c'è in Feltrinelli. Spiegato in poche parole chi era appunto willwoosh (difficile più che altro perché molti non conoscevano le realtà di youtube) su 28 domande: una ragazza biondina mi ha urlato in faccia e si è apprestata ad inseguire la folla, tutti gli altri invece hanno girato a largo. Il papà di una ragazza (credo sia così visto che era accompagnato dalla moglie) ha esclamato: "... e quindi adesso per diventare famosi bisogna fare i coglioni su internet!". Vabbè. Anche altri haters si sono visti nei paraggi: una ragazza ha urlato delle brutte parole nei confronti del romano che però non mi sento di riportare. Ore 17, il tempo di attesa era troppo.  Molte erano davvero isteriche e indicavano prepotentemente il loro orologio come per dire "Sono le 17, la cosa non doveva iniziare mezz'ora fa?".

Viene annunciato che il discorso di presentazione viene annullato a causa della baraonda venutasi a creare ma, in ogni caso, i fan avrebbero potuto incontrare il loro beniamino 10 per volta. Immancabile la reazione di una quindicenne: "Sono 4 anni che aspetto questo momento! Adesso mi devono far entrare, cazzo.." scuotendo  con decisione il libro con la mano destra. Aprono di nuovo le porte, spintoni generali, la polizia fa una barriera  umana composta da 5 persone a porta. Entrano le prime ragazze.


Devo dire che in quella situazione mi sono sentito un po come gli inviati in guerra del tg5. Ovviamente non è la stessa cosa, ci mancherebbe. E devo dire che ero andato lì, anche solo per porgergli un saluto, non necessariamente gli avrei detto qualcosa di cattivo, forse mi sarebbe scappato qualcosa ma ricordiamoci che c'erano pur sempre 10 poliziotti e qualcuno che si occupa della sua incolumità. Anche perché, da quello che mi è parso di leggere dalle fan su Twitter, le ragazze entravano, si facevano fare l'autografo, un saluto e fuori. Alcune sono uscite piangendo per non essersi fatte una foto assieme al loro idolo.

Comunque sono restato davvero poco dopo "l'aperture delle gabbie"; si è scattata qualche foto, ho salutato i Nirkiop, Davide (JakDave su YouTube) e mi sono messo in cammino verso la stazione con il fidato Donato. Tornando a casa, ho commentato con lui tutta questa faccenda e devo dire che tornando da solo,  per strada mi sono sentito preso da un sentimento che sinceramente non saprei neanche descrivere a parole... Sicuramente se un giorno diventerò famoso a sti livelli (dubito seriamente) non vorrei mai che accadesse una cosa del genere. Fermatemi prima.

Vi lascio con la foto di questa ragazza che voleva entrare in Feltrinelli per comprare qualcosa per i suoi studi in lingue ma, scoprendo il fatto, si è accasciata alle vetrine opposte al negozio.


Che giornata!
Il Gì Pensiero finisce qui.

PS: Ieri ho addirittura firmato uno dei miei primi autografi da youtuber (ma ci rendiamo conto? io?) e mi hanno chiesto un paio di foto. Ringrazio queste ragazze mi hanno fatto carico di un po' di autostima in più.
Bari, alla non-presentazione del libro di willwoosh Reviewed by Gigi Gx on 12:08 Rating: 5

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